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Gli studenti Lilac in azione

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Partire con due studenti extra europei alla volta della Croazia significa affrontare un viaggio della mente. Già dopo il confine mi ero reso conto della loro estraniazione.Sarebbero stati capaci di passare dalla loro aula di 90 persone in Africa a laboratori  multiculturali tenuti da europei in Europa? Il primo giorno mi sembravano come ingessati. Inoltre  uno studente aveva forti difficoltà linguistiche nell' espressione orale in inglese. Ma poi il miracolo....gli studenti diventano parte attiva  del progetto. Vogliono dire la loro, al di là delle loro difficoltà linguistiche. Il nostro studente nigeriano musulmano entra in comunicazione con il preside turco musulmano, che non parlava neanche una parola di inglese.

Il preside l'ultimo giorno gli regala un rosario islamico. Riflettono e parlano di democrazia, tolleranza  ed altri concetti difficili, forse alla loro maniera,  ma si esprimono.  Iniziano a parlare  a noi insegnanti  del loro background, di famiglie estese, poligamia, delle loro scuole e delle loro solitudini. Usano l' italiano, quell' italiano appreso al CPIA. Il tempo va, anzi corre. L'ultimo giorno attività di photo hunting, Mamadou e Jacub devono collaborare, non hanno nulla in comune, il loro inglese è stentato, uno è bianco e l'altro nero. Inoltre Jacub probabilmente non ha mai avuto contatti con studenti non europei. Poi il miracolo  i due si allontanano, impegnandosi al massimo nella realizzazione del loro task, ridono e scherzano impegnandosi  a comunicare nella loro English  as a Second  language.Il viaggio finisce.LILAC ci ha reso  tutti  più  ricchi nel superare i pregiudizi, nello scoprire  e imparare  dall' altro. In quei giorni si è  formata un'altra Europa, non quella di Bruxelles, un’ Europa di menti e di sensazioni. Un’ Europa che scopre le connessioni  storiche fra  le sponde  Adriatiche e  che crea  fra Italia e Croazia una comunità oltre le fratture  della guerra.Lilac  è  stato per me un avanzamento  mentale e culturale e per questo sono felice  di averne  fatto parte.

Docente  Davide Asioli 

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